Resoconto Ostuni 2007

XXXI congresso AIE - seminario satellite

LA FORMAZIONE DEGLI ASSISTENTI DI RICERCA

IN EPIDEMIOLOGIA

 

 

seminario congiunto AIE-AIRTUM-SISMEC-SITI, Ostuni (Br), 16 ottobre 2007

PROGRAMMA E RESOCONTO

 

Gianni Corrao, Giuseppe Costa, Lucia Mangone, Antonio Russo (coordinatori)

I Sessione: I punti critici per una discussione sull’assistente di ricerca in epidemiologia

15.00-15.20 Quali caratteristiche presentano le professioni che concorrono attualmente per le funzioni di assistente di ricerca in epidemiologia: i risultati di un’indagine condotta in Piemonte (Moreno Demaria - Arpa Piemonte)

 

15.20-16.00 Un’agenda di questioni aperte: ruolo professionale, fabbisogno di risorse professionali, accesso alle carriere e necessità di riconoscimento giuridico, fabbisogni e percorsi formativi per l’assistente di ricerca in epidemiologia (discussione aperta, facilitata da Giuseppe Costa - Servizio Sovrazonale di Epidemiologia, ASL 5 Piemonte)

 

16.00-16.20 L'esperienza anglosassone del research assistant in epidemiologia (Giovanni Leonardi – Health Protection Agency Centre for Radiation, Chemical and Environmental Hazards, UK)

 

II Sessione: Quali soluzioni sono state praticate o sono state progettate nelle varie esperienze

 

 

16.40-17.00 L’assistente di ricerca nei Registri Tumori (Lucia Mangone – Registro dei Tumori di Reggio Emilia)

 

17.00-17.20 L’assistente di ricerca negli osservatori epidemiologici (Chiara Sorge - Dipartimento di Epidemiologia ASL RME)

 

17.20-17.40 Il processo di formazione dell’assistente di ricerca clinica in una Contract Research Organization (Irene Tagliabue - Responsabile formazione OPIS)

 

17.40-18.40 Tavola rotonda: Quali soluzioni per la formazione e per la carriera dell’assistente di ricerca in epidemiologia e su cosa devono impegnarsi le associazioni? (Luigi Bisanti (AIE), Giovanni Corrao (SISMEC), Ester Gabrieli (FeNaAS), Eugenio Paci (AIRTUM), Giuseppe Costa (SITI)).

Discussione aperta

RESOCONTO

Al seminario hanno partecipato circa 15 persone.

Quesiti: è possibile inquadrare la figura dell’assistente di ricerca in epidemiologia? È possibile valutare gli approcci formativi da proporre a queste figure?

Esposizione: si sono succedute 2 comunicazioni: la prima di Demaria sull’esperienza tramite questionario rivolta a circa 35 operatori della regione Piemonte e la seconda sulla situazione dell’assistente di ricerca in alcune strutture di sanità pubblica inglesi (Leonardi).

Quindi sono seguite tre relazioni su esperienze specifiche:

  • la prima (Mangone) ha analizzato attraverso un questionario dettagliato (82 domande) il profilo degli operatori dei Registri Tumori italiani (inquadramento per genere, età, posizione lavorativa ecc) e quindi la rilevanza degli argomenti specifici.
  • la seconda (Sorge) riportava l’inquadramento degli operatori impegnati nella Dipartimento di Epidemiologia della ASL di Roma e la terza (Tagliabue) sulla formazione dell’assistente di ricerca clinica in una Contract Research Organization.

La discussione che ne è seguita alla quale hanno dato il loro contributo Costa, Perucci, Paci, Corrao e Bisanti, è stata molto impegnativa: esiste un problema di inquadramento della figura dell’assistente di ricerca; esiste un problema legato al suo ruolo istituzionale; esiste un problema legato al bisogno formativo (master di primo livello? Rivolto a tutti o dedicato un anno agli operatori dei RT e un anno agli operatori della sanità pubblica? La discussione è stata ampia, le conclusioni non sono univoche ma è emersa la volontà e la necessità che le varie società scientifiche collaborino tra di loro con anche l’apporto della Associazione Italiana Registri Tumori.

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