Aladar.hr suscita l'interesse di 18 registri

Il Registro Tumori della Regione Toscana presenta il software per la lettura automatica dei referti anatomopatologici informatizzati.

Firenze, 24 febbraio. Presso la biblioteca del Registro Tumori della Regione Toscana si è tenuto un incontro per la presentazione di Aladar.hr (Assistead learning auto detection and retrieval of histopatological report), un software nato per coadiuvare i registri tumori nella raccolta delle variabili clinico-patologiche dai referti informatizzati dei Servizi di anatomia patologica.

Aladar.hr risponde all’esigenza di alleggerire gli operatori dall’impegno -gravoso, ripetitivo e spesso di bassa professionalità- di raccolta e trascrizione di informazioni, sostituendo l’attività manuale di lettura e copiatura con la possibilità di inserimento automatico dei dati nell’archivio dei registri.

Presentazione Aladar

Il software rappresenta il frutto di un progetto intrapreso da diversi anni dal Registro Tumori della Regione Toscana e iniziato con un confronto e con una valutazione formale tra le potenzialità del sistema di raccolta dati automatizzato e quello manuale. I risultati sono stati pubblicati nel 2005 su Epidemiol Prev e consultabili.

A riprova del fatto che Aladar.hr risponda a un’esigenza reale, il notevole afflusso di pubblico alla presentazione, cui hanno assistito i rappresentanti di 14 registri, e il fatto che altri 4 registri, impossibilitati a partecipare all'incontro, hanno richiesto copia del software.

 

Presentazione Aladar

La giornata, introdotta dal segretario di Airtum Eugenio Paci, ha visto l’intervento di Claudio Sacchettini e Gianfranco Manneschi, ideatori e programmatori del software, che hanno presentato la filosofia di Aladar.hr, basata sul text mining, e le modalità di utilizzo. I relatori hanno inoltre esposto, anche tramite esempi pratici, le fasi operative del software: una di uso diretto e un’altra (Advanced mode) che offre la possibilità di modificare le regole che determinano la lettura delle singole variabili.

A seguire l'intervento di Stefano Ferretti, rappresentante Airtum presso la Siapec, che ha sottolineato come Aladar.hr sia una potenzialità per lo sviluppo dei numerosi progetti nati dalla collaborazione tra Airtum e la Società italiana di anatomia patologica e citologia.

Presentazione Aladar

A conclusione della giornata un’ampia discussione ha posto l’accento su possibili ulteriori sviluppi del software e sulla necessità, evidenziata da Eugenio Paci, di tutelare la proprietà dei prodotti associativi con un adeguato copyright.

 

Per informazioni rivolgersi a:

Emanuele Crocetti (e.crocetti@ispo.toscana.it)

Claudio Sacchettini (c.sacchettini@ispo.toscana.it)

Gianfranco Manneschi (g.manneschi@ispo.toscana.it)