RT di Macerata: incertezze e prospettive

Dopo vent’anni di attività e riconoscimenti nazionali ed internazionali, il Registro di Macerata vive una fase di incertezza e transizione per la possibile realizzazione di un RT Marche

Il nuovo progetto
Si tratta di un impegno dell’Amministrazione regionale finalizzato all’estensione della registrazione dei tumori a tutto il territorio delle Marche,  per la valutazione dei rischi oncologici e verifica dei percorsi diagnostici e terapeutici su tutta la popolazione assistita.  
E’ un’iniziativa naturalmente salutata con grande piacere dall’AIRTUM, evidentemente sostenuta dai risultati prodotti in questi due decenni dal Registro di Macerata, nato nel 1990 per iniziativa del compianto Franco Pannelli, di Susanna Vitarelli e degli amministratori locali della provincia.

RT Macerata, riconoscimenti e attività
Il riconoscimento del Registro di Macerata da parte dell’International Agency for Research on Cancer, la costante presenza dei suoi dati su Cancer Incidence in Five Continents e negli studi EUROCARE sulla sopravvivenza dei pazienti oncologici, insieme alla partecipazione ai più importanti studi multicentrici nazionali, ne ha fatto un punto di riferimento dell’epidemiologia dei tumori nell’area adriatica centrale e una sede strategica per la formazione del personale dei Registri italiani, attraverso corsi organizzati dalla IARC e dall’AIRTUM, in una ininterrotta serie di appuntamenti formativi che da molti anni nel mese di settembre richiamano all’Università di Camerino folte rappresentanze dai Registri Tumori da tutto il Paese.

Le preoccupazioni
Il passaggio ad una dimensione regionale, come tutte le transizioni, porta con sé alcune preoccupazioni sulla possibilità di coniugare questo auspicabile ampliamento con la tutela del patrimonio umano e culturale che l’esperienza del Registro di Macerata ha fin qui coltivato e che sarebbe grave disperdere, anche per non compromettere la continuità dei dati forniti, che attualmente alimentano studi in corso a livello nazionale.

Le speranze
L’AIRTUM si augura perciò che la situazione di difficoltà in cui si è venuto a trovare il Registro di Macerata sia determinata soltanto da una inevitabile e  augurabilmente  rapida, fase di transizione verso una situazione più solida ed evoluta che, in continuità con la tradizione di sensibilità e tenacia di Amministratori e Ricercatori di questo territorio, possa garantire rappresentatività e contributi scientifici all’epidemiologia dei tumori in Italia e dotare tutta la Regione Marche di un moderno strumento di programmazione e valutazione della prevenzione dei tumori e dell’assistenza dei pazienti oncologici.