AIRTUM e ARPE per il Cancer-Atlas

Trento 8-9 giugno 2011. E' disponibile il resoconto del workshop AIRTUM e ARPE su Cancer-Atlas Trento

Perché questo confronto?
L’unità modelli informatici predittivi per la biomedicina e l’ambiente della Fondazione Bruno Kessler (www.fbk.eu) di Trento e l’Osservatorio epidemiologico dell’azienda provinciale per i servizi sanitari hanno partecipato unitamente al bando della ricerca sanitaria finalizzata 2009-2010 e hanno ricevuto dalla provincia autonoma di Trento un finanziamento di Euro 75.000 per sviluppare un progetto prototipale di Atlante del Cancro della provincia di Trento.

Allo scopo di confrontarsi sulle potenzialità, i limiti e le criticità del progetto di georeferenziazione si è ritenuto utile organizzare a Trento nelle giornate dell’8 e 9 giugno, un workshop con i rappresentanti dell’AIRTUM e delle ARPE, già coinvolti in precedenti esperienze nel settore.

Il progetto
Il progetto, denominato “Cancer –Atlas Trento” si pone l’obiettivo di portare a termine entro i tempi programmati (fine anno 2012) la georeferenziazione dei casi registrati dal Registro tumori di popolazione di Trento che sono disponibili per i periodo 1995-2006.

Nella giornata dell'8 giugno
Cesare Furlanello
di FBK ha presentato le caratteristiche generali del progetto anche nel contesto dell’esperienza maturata da FBK nel settore dei modelli informatici predittivi. Un buon esempio è rappresentato tra l’altro dal modello Mitris (modelli informativi predittivi per la mitigazione del rischio da incidenti stradali) che ha tra l’altro consentito la “provincializzazione” in prima istanza dei dati di incidentalità e la georeferenziazione dei punti di incidente stradale.

Silvano Piffer direttore dell’Osservatore epidemiologico e del Registro tumori di Trento, ha presentato le caratteristiche del Registro tumori di Trento e le principali problematiche ambientali insistenti sulla provincia.

Stefano Ferretti segretario AIRTUM e direttore del Registro tumori della provincia di Ferrara, ha delineato il quadro dei registri tumori in Italia ed il ruolo svolto da AIRTUM a sostegno della loro diffusione e qualificazione. Particolare evidenza è stata data inoltre alle nuove possibilità di utilizzo dei dati dei registri, sia a livello nazionale/internazionale sia a livello locale.

Emanuele Crocetti direttore del Registro Toscana e responsabile della Banca dati AIRTUM, ha rappresentato l’evoluzione delle esperienze del Registro toscano nel campo della georeferenziazione, fornendo un primo quadro su potenzialità e criticità.

Antonio Russo direttore Registro tumori ASL Milano 1, ha affrontato il tema dell’utilizzo delle fonti informative correnti per l’implementazione dei registri ed il loro utilizzo integrato ai fini di sanità pubblica.

Marina Vercelli direttore Registro tumori della provincia di Genova, ha fatto il punto sulle esperienze di georeferenziazione dei registri italiani, anche alla luce di quanto maturato dal Gruppo Disequicare entro il contesto del progetto alleanza contro il cancro.

Andrea Ranzi dell’ARPA della Regione Emilia Romagna, ha introdotto il concetto dell’utilizzo integrato dei dati sanitari con i dati ambientali, ponendo un focus particolare sulle problematiche connesse con la stima dell’esposizione. Sono stati portati ad esempio le esperienze maturate all’interno del Progetto ambiente e salute e l’esperienza Moniter relativa al monitoraggio ambientale e sanitario della rete dei termovalorizzatori della regione Emilia Romagna.

Nella giornata del 9 giugno
Ennio Cadum
dell’Area epidemiologia dell’ARPA Piemonte, ha discusso dell’analisi geografica, degli obiettivi e delle corrette modalità di sviluppo e di utilizzo, anche alla luce delle esperienze maturate in regione Piemonte come in altri contesti.

Moreno De Maria dell’Area di epidemiologia dell’ARPA Piemonte, ha illustrato nel dettaglio la procedura PATED sviluppata in regione Piemonte per l’analisi territoriale dei dati sanitari integrati, fornendo esempi concreti di analisi e lettura delle distribuzioni spaziali

Stefano Marchetti del Dipartimento di statistica e matematica dell’Università di Pisa, ha discusso del problema delle stime per piccole aree e delle procedure per controllare tale possibile distorsione in contesti dove la numerosità della popolazione è contenuta.

I contributi forniti dai diversi relatori dovrebbero consentire di sviluppare secondo criteri validi e riproducibili il progetto di georeferenziazione del registro trentino, tenendo conto non esclusivamente degli aspetti informatici ma anche di quelli statistico epidemiologici e delle applicazioni di Sanità pubblica.

 

La redazione, 8 giugno 2011