Comunicato stampa: Lo stato ritarda, il cancro corre

Stefano Ferretti, segretario nazionale dell'AIRTUM, denuncia la mancanza di una legislazione che permetta ai Registri tumori italiani di svolgere il proprio compito a favore della popolazione.

Nonostante le emergenze ambientali, i Registri Tumori sono stati lasciati ancora una volta senza legge.

Il segretario dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) esprime profonda preoccupazione per l’ulteriore ritardo nell’approvazione di una Legge nazionale istitutiva dei Registri tumori e di patologia, derivante dallo stralcio del provvedimento dal recente Decreto Sanità approvato dal Consiglio dei Ministri.

Ai Registri tumori italiani, privi del riconoscimento giuridico richiesto dalla legge sulla privacy fin dal 2003, è infatti precluso l’accesso alle informazioni cliniche necessarie al loro lavoro.

Anche a fronte delle frequenti emergenze ambientali e sanitarie che invocano l’istituzione di un Registro e ne chiedono i contributi, e nonostante il riconoscimento e sostegno istituzionale conseguito in questi anni, i Registri tumori si trovano paradossalmente in una situazione di stallo che ha già determinato il blocco dell’attività in diverse Regioni.

Si auspica quanto prima un provvedimento di legge che possa risolvere questa ormai improrogabile situazione, confidando nell’impegno di tutte le Istituzioni coinvolte.
 


Associazione Italiana Registri Tumori
Il Segretario nazionale
Dr. Stefano Ferretti


Milano, 7 settembre 2012


Per contatti:
Dr. Stefano Ferretti: cell. 333.9264482

Per approfondimenti:
Su questo tema vedi anche i comunicati stampa precedenti sullo stesso tema
(http://www.registri-tumori.it/cms/it/node/1133)
e le parti del sito dedicate
(http://www.registri-tumori.it/cms/?q=node/1536)