Malati di cancro: penalizzati i più anziani

Pubblicato un approfondimento sui trend nazionali 1998-2005 riguardante le classi d'età più anziane (50-69 anni e oltre i 70 anni).

A confronto gli andamenti dell'incidenza e della mortalità negli Stati Uniti e in Italia.

Se paragonati ai coetanei statunitensi, i malati di cancro italiani più anziani (oltre i 70 anni di età) hanno prospettive di vita peggiori. E meno buone anche rispetto ai pazienti italiani un po' più giovani (tra i 50 e i 69 anni). E' la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori  facenti capo all'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova e dal Gruppo di lavoro AIRTUM (Surg Oncol. 2013 Mar 24. pii: S0960-7404(13)00028-5. doi: 10.1016/j.suronc.2013.02.010. [Epub ahead of print]. Quaglia A, Lillini R, Crocetti E, Buzzoni C, Vercelli M; AIRTUM Working Group. Incidence and mortality trends for four major cancers in the elderly and middle-aged adults: An international comparison).

Questo studio, un approfondimento dei dati sui trend nazionali pubblicati nel 2009 (link al supplemento I tumori in Italia. Rapporto 2009. I trend dei tumori negli anni duemila (1998-2005). Epidemiol Prev 2009; 33(4-5) Suppl.1: 1-167), ha confrontato i tassi di incidenza e di mortalità dei maggiori tipi di tumore nella fasce più anziane della popolazione (50-69 anni e oltre i 70 anni d'età) e nei due sessi, in Italia e negli Stati Uniti, nel periodo che va dal 1998 al 2005.

I dati italiani sono stati ottenuti da 22 registri italiani associati ad AIRTUM, quelli statunitensi dai registri aderenti al SEER, per quanto concerne l'incidenza, e dall'OMS per quanto concerne le statistiche di mortalità.

Emerge così che negli Stati Uniti i tassi di incidenza (nuovi casi registrati ogni anno) del cancro del colon retto tendono a diminuire in entrambi i gruppi di età e nei due sessi, mentre in Italia aumentano addirittura tra i più anziani. Peggio va per la mortalità, in diminuzione solo Oltreoceano.

Considerazioni simili valgono per il cancro della prostata: se negli Stati Uniti l'incidenza rallenta e la mortalità si riduce per entrambi i gruppi di età, in Italia ciò accade solo per i malati tra 50 e 69 anni.

«Confrontare gli andamenti dell'incidenza e della mortalità per classi di età», sottolineano gli autori, «è cruciale per capire i bisogni specifici dei malati più anziani e per migliorare le procedure cliniche».

FONTE

Surg Oncol. 2013 Mar 24. pii: S0960-7404(13)00028-5. doi:10.1016/j.suronc.2013.02.010. [Epub ahead of print]

Incidence and mortality trends for four major cancers in the elderly and middle-aged adults: An international comparison.

Quaglia A, Lillini R, Crocetti E, Buzzoni C, Vercelli M; AIRTUM Working Group.

Source: IRCCS Azienda ospedaliera universitaria San Martino, IST Istituto nazionale per la ricerca sul cancro, U.O.S. Epidemiologia descrittiva (Registro tumori), Genova, Italy. Electronic address: alberto.quaglia1965@libero.it.

Abstract

BACKGROUND: Time trends comparisons by age are important to understand the specific needs of elderly cancer patients and to improve clinical procedures. The aim is to compare 1998-2005 cancer incidence and mortality trends in Italy and the US for both sexes and for two age groups, namely 50-69 year old and 70+ year old.

METHODS: Cancer incidence and mortality data came from 22 Cancer Registries (CRs) of the Italian association of cancer registries (AIRTUM), while the US incidence records were provided by 13 SEER CRs and the mortality statistics provided by the WHO Database. Trends were analysed by the Joinpoint Regression Program in order to obtain Annual Percent Changes and Joinpoints.

RESULTS: Colorectal cancer incidence trends were favourable in the US for both sexes and in both age groups, whilst the rates increased in Italian elderly individuals and mortality rates fell markedly only in the US. For lung cancer, incidence and mortality decreased in men but increased in women in the two geographical areas. Breast cancer incidence and mortality declined both in Italy and the US for younger women, but the trends were less favourable in the Italian elderly individuals. The increase of prostate incidence slowed down and mortality diminished for every age group in the US, whilst in Italy only in the younger group.

CONCLUSIONS: For major cancers, the Italian elderly experienced less favourable trends than the middle-aged patients whereas, in the US, the trends were similar for both age groups and favourable also for the elderly.