Terapie mirate per i tumori del polmone

Trattamenti mirati, scelti in base all’individuazione di specifiche alterazioni genetiche, possono migliorare la sopravvivenza al tumore del polmone.

L’impiego della medicina genomica nello studio e nel trattamento del tumore polmonare rappresenta l’inizio di un nuovo modo di curare questo e altri tipi di cancro. Così si conclude un articolo pubblicato di recente su JAMA che riporta i risultati di una ricerca condotta su oltre mille pazienti statunitensi da ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.

I tumori del polmone, di cui l’adenocarcinoma rappresenta la forma più diffusa, comportano l’accumulo di un gran numero di mutazioni dando luogo a «un quadro genetico molto eterogeneo, caratterizzato in un’elevata percentuale di casi dalla presenza di driver oncogeni, ossia alterazioni molecolari fondamentali per lo sviluppo della malattia i cui effetti possono essere bloccati da agenti specifici» spiegano gli autori dello studio.

I ricercatori di New York hanno correlato la percentuale di pazienti in cui è stato possibile usare trattamenti mirati al singolo driver con la sopravvivenza globale, scoprendo così che tra i soggetti sottoposti al trattamento personalizzato la sopravvivenza mediana è stata di 3,5 anni mentre quelli curati in modo consueto per la mancata identificazione di un driver bersaglio hanno vissuto 2,1 anni.

«Lo studio dimostra che i test multipli condotti su driver oncogeni permettono di personalizzare il trattamento del paziente con un effetto in termini di sopravvivenza che andrà confermato da trial randomizzati».