Tumori: obiettivo -15%

I ministri della salute UE riuniti a Milano sono d’accordo: entro il 2020 occorre ridurre del 15% i casi di tumore e del 2% i fumatori.

Quello dei tumori, soprattutto della loro prevenzione, è stato uno degli argomenti “caldi” affrontati durante il Forum informale dei ministri della salute dell’Unione europea svoltosi il 22-23 settembre a Milano.

Ma come centrare un tale obiettivo, che il commissario europeo Tonio Borg ha definito «non difficile da raggiungere, considerato che negli ultimi 10 anni siamo riusciti a ottenere una riduzione della malattia del 10%»? Attraverso una strategia composita che va dal potenziamento della prevenzione secondaria, ossia soprattutto screening contro i tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, alle campagne di vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) («da estendere anche ai ragazzi», come auspicato dal ministro Lorenzin), senza dimenticare la prevenzione primaria, per il successo della quale un ruolo cruciale è giocato da una corretta informazione.

I ministri UE hanno perciò ribadito l’impegno nella lotta contro il fumo di sigaretta, con un obiettivo preciso: ridurre il numero dei fumatori del 2% in 5 anni (ossia circa 2.400.000 persone) e ad avviare campagne per promuovere stili di vita imperniati su una dieta corretta, attività fisica costante, niente tabacco né alcol.

Il ministro Lorenzin nel suo intervento conclusivo ha rimarcato la necessità di «iniziative per monitorare e valutare l’impatto delle nostre scelte». Ambito nel quale sottolinea l’opportunità «di sfruttare il Cancer Information System del Joint Research Center di Ispra» e di «identificare delle piattaforme che consentano il dialogo tra istituzioni e stakeholder, al fine di incidere sul rapporto tra determinanti della salute e cancro, inclusi i registri tumori».