Cancro del pancreas: strategie per una diagnosi precoce

Studiare le forme ereditarie di neoplasia pancreatica può aiutare a identificare le persone a rischio e, quindi, intervenire precocemente.

E’ noto che l’alta letalità di questo tumore è in gran parte legata al fatto che spesso è asintomatico e perciò diagnosticato in stadi avanzati. Sarebbe perciò importante poter individuare precocemente i soggetti a rischio da sottoporre a un rigoroso controllo clinico, pur senza poter disporre di marcatori genetici, dal momento che i geni predisponenti a questo tipo di cancro sono in gran parte sconosciuti.

Con questo obiettivo un gruppo di ricercatori dell’Università di Glasgow ha studiato 766 pazienti con diagnosi di neoplasia pancreatica, alla ricerca di coloro per i quali fosse presente una familiarità per questo tipo di tumore. Hanno scoperto così che il 9% dei partecipanti allo studio aveva almeno un genitore o un fratello a cui era stato diagnosticato un cancro del pancreas e che i membri di queste famiglie avevano anche maggiori probabilità di sviluppare altri tipi di tumore, come melanoma e cancro dell’endometrio, e che i fumatori venivano colpiti in età più giovane dei non fumatori.

«Questi risultati indicano che per quantificare il rischio di cancro al pancreas potrebbe essere importante valutare non solo la storia familiare per lo stesso tipo di tumore, ma anche quella per altre neoplasie» concludono i ricercatori scozzesi (Cancer 2014 Oct 14 doi: 10.1002/cncr.28863).