Antidiabetico e antitumorale, ma solo per chi non fuma

La metformina riduce il rischio di tumore polmonare, ma solo nei pazienti non fumatori, mentre nei tabagisti agisce in maniera opposta.

Lo documenta uno studio pubblicato su Cancer Prevention Research (doi: 10.1158/1940-6207.CAPR-14-0291) da un gruppo di ricercatori del Kaiser Permanente Northern California di Oakland, California.

Negli ultimi anni diversi studi hanno attribuito alla metformina, farmaco utilizzato nella terapia del diabete di tipo II, un effetto antitumorale, senza però arrivare a risultati univoci sull'uomo.

Per studiare il rapporto tra utilizzo di metformina e comparsa di cancro del polmone i ricercatori statunitensi hanno seguito una coorte di 47.351 pazienti con diabete (età ≥ 40 anni; 54% maschi) dei quali circa la metà era stata trattata in maniera continuativa con metformina. Dopo 15 anni a 747 pazienti è stato diagnosticato un tumore polmonare. Nell’insieme, non si è trovata alcuna relazione tra l’impiego dell’antidiabetico e il rischio di contrarre questo tipo di cancro, ma, una volta suddivisa la coorte tra fumatori e non fumatori, ecco emergere una differenza significativa: nei diabetici non fumatori la terapia con metformina risulta associata a una riduzione del rischio di cancro del polmone del 43% rispetto ai tabagisti. Un effetto che sembrerebbe rafforzarsi con il prolungamento della durata della terapia con metformina.