Monsanto alla sbarra

Per il Roundup (glifosate) è arrivato il verdetto IARC: probabile cancerogeno per l’uomo. Insieme ad altri due pesticidi.

Lo si apprende dall’edizione on-line di Lancet oncology (http://dx.doi.org/10.1016/S1470-2045(15)70134-8) dove è stata pubblicata una sintesi della prossima monografia IARC, la centododicesima della serie, dedicata alla valutazione di cinque pesticidi organofosforici: tetraclorvinfos, paration, malation, diazinon (insetticidi) e glifosate (erbicida).

La IARC ha etichettato come “probabile cancerogeno per l’uomo”, oltre al glifosate, malation e diazinom. Un verdetto leggermente più benevolo per gli insetticidi tetraclorvinfos e paration, inseriti nel gruppo 2B della classificazione IARC come “probabili cancerogeni per l’uomo”.

Va ricordato che il glifosate è il componente attivo del Roundup prodotto dalla Monsanto, cruciale per la produzione di mais a soya geneticamente modificati, ed è tra gli erbicidi più usati al mondo.

 

Scarica qui il comunicato stampa IARC.