Tumore del seno in aumento negli USA

Nel 2030 il numero di tumori della mammella negli Stati Uniti sarà del 50% più alto rispetto a quanto registrato nel 2011.

E’ la stima fornita da Philip Rosenberg del National Cancer Institute (NCI) e comunicata al recente congresso dell’American Association for Cancer Research (http://www.aacr.org/Newsroom/Pages/News-Release-Detail.aspx?ItemID=708#....). Secondo il modello utilizzato dai ricercatori statunitensi l’aumento sarà dovuto in gran parte a nuovi casi di tumori positivi agli ormoni in donne ultrasettantenni.

«L’aspetto positivo» sottolinea Rosenberg «è che ci aspettiamo un numero molto inferiore di tumori negativi agli ormoni, i più difficili da trattare: dal 17% sul complesso dei tumori dagnosticati nel 2011 prevediamo che nel 2030 si giunga al 9%».

D’altro canto, la quota di tumori invasivi positivi agli ormoni rimarrà intorno al 63%, mentre i tumori in situ positivi agli ormoni (molti dei quali sono scoperti grazie allo screening) passerano dal 19 al 29%.

«Il nostro modello inidica sì un forte aumento del numero globale di tumori, ma evidenzia anche che i diversi tipi di cancro si comportano in maniera diversa. Un dato, questo» conclude Rosenberg «che può aiutare a progettare screening più mirati e trattamenti meno invasivi e più efficaci».