Ormoni in menopausa? Sì, se sono estrogeni

Il progesterone nella terapia ormonale sostitutiva (TOS) aumenta il rischio di tumore del seno; gli estrogeni hanno l’effetto inverso.

I trial condotti nell’ambito dalla Women Health Initiative (WHI) hanno contribuito a studiare il rapporto tra TOS e incidenza del tumore della mammella. Ora, un lavoro pubblicato su JAMA Oncology aggiunge un altro tassello alla complessa materia.

Scopo dei ricercatori statunitensi che hanno condotto lo studio (JAMA Oncol 2015 - doi:10.1001/jamaoncol.2015.0494) era valutare l’effetto della terapia ormonale combinata (estrogeni + progestinici) e di quella a base di soli estrogeni sul rischio di contrarre il cancro del seno durante l’assunzione dei farmaci e negli anni successivi alla interruzione della terapia.

Hanno quindi analizzato due coorti di donne, una costituita da 16.608 donne non isterectomizzate partecipanti ai trial WHI che ricevevano per via orale estrogeni coniugati equini più medrossiprogesterone acetato o placebo per una media di 5,6 anni; l’altra di cui facevano parte 10.739 donne sottoposte a isterectomia trattate con placebo o estrogeni da soli in media per 7,2 anni.

Dal confronto emerge un netto vantaggio per la terapia a base di soli estrogeni. In questo caso infatti il rischio di tumore della mammella è inferiore a quanto registrato nel gruppo placebo sia nel periodo del trattamento sia nei tre anni successivi (HR 0,55; IC95% 0,34-0,89). La terapia estroprogestinica, al contrario, è sempre associata a un aumento significativo del rischio di tumore, anche molti anni dopo la sospensione della terpaia (HR 1,37; IC95% 1,06-1,77).

«L’inclusione del progesterone nella terapia ormonale sostitutiva in menopausa causa un aumento del rischio di tumore del seno che permane dopo l’interruzione della terapia e porta allo sviluppo non solo di tumori positivi agli ormoni, ma anche di quelli senza recettori ormonali» scrive Rama Khokha del Princess Margaret Cancer Centre a Toronto (Canada) in un editoriale di commento, che conclude: «Benché i trial WHI si riferiscano al periodo menopausale, i risultati che via via si accumulano aiutano a comprendere il ruolo potenziale del progesterone nello sviluppo del tumore della mammella anche in pre-menopausa».