Cancro del seno: il futuro in una goccia di sangue

Addio biopsie: basterà un semplice prelievo di sangue per stabilire la probabilità di recidive.

Il test, messo a punto da ricercatori inglesi dell’Institute of Cancer Research di Londra e del Royal Marsden NHS Foundation Trust, utilizza la reazione polimerasica a catena (PCR) per amplificare il DNA tumorale (ctDNA) circolante nel sangue dei malati di cancro.

In questo modo è stato possibile, senza dover eseguire una biopsia ma partendo da un banale campione di sangue, studiare nel tempo le mutazioni del ctDNA di donne con un cancro della mammella in fase precoce e già sottoposte a trattamento chirurgico e/o chemioterapia.

«Il monitoraggio della comparsa di mutazioni» spiegano gli autori «ci ha consentito di prevedere con precisione la comparsa di recidive tumorali anche con molto anticipo (fino a 8 mesi), rispetto alle manifestazioni cliniche delle metastasi».

Il lavoro è stato pubblicato su Science Translational Medicine (doi: 10.1126/scitranslmed.aab0021).