Melanoma: novità sul fronte della prognosi

Il potere prognostico dei linfonodi sentinella diminuisce se il melanoma è in regressione istologica.

Non è ancora chiaro quale sia il valore prognostico della regressione istologica nel melanoma cutaneo (fenomeno per cui le cellule neoplastiche all’interno del tumore vengono sostituite da altre cellule infiammatorie e da nuovi vasi sanguigni, la cui frequenza va dal 10% al 35%), mentre l’elemento prognostico più importante, per i melanomi di spessore intermedio ed elevato, è lo stato del linfonodo sentinella.

Dal momento che «non c'è consenso sulla necessità di eseguire una biopsia del linfonodo sentinella se all’interno del tumore primario si osserva una regressione» i ricercatori che hanno condotto la metanalisi pubblicata su JAMA Dermatology hanno deciso di analizzare se, e quanto, la regressione istologica possa influenzare lo stato del linfonodo sentinella. Per farlo, hanno vagliato la letteratura pubblicata sull’argomento tra il gennaio 1990 e il giugno 2014, arrivando a selezionare 14 studi riguradanti oltre 10.000 pazienti. E’ emerso così che tra i malati in regressione la probabilità di trovare un linfonodo sentinella positivo era più bassa.

«Questi risultati possono aiutare i medici a effettuare una selezione dei soggetti più appropriati da sottoporre a biopsia del linfonodo sentinella» concludono gli autori.