La pillola protegge dal cancro

Il rischio di contrarre un tumore dell’endometrio è minore tra le donne che hanno assunto la pillola anticoncezionale.

Una protezione che permane per oltre 30 anni dopo che le donne hanno cessato di assumere ormoni a scopo contraccettivo.

La metanalisi pubblicata sul numero di settembre di Lancet Oncology è chiara: dopo aver preso in considerazione 36 studi epidemiologici riguardanti oltre 27.000 donne con cancro dell’endometrio e quasi 116.000 donne che hanno funto da controlli, non solo conferma l’effetto protettivo (già noto) della contraccezione orale nei confronti del cancro dell’endometrio, ma prova che esso è tanto più marcato quanto più a lungo è stata assunta la pillola anticoncezionale, e che persiste fino a 30 anni dopo la sospensione della contraccezione orale.

Inoltre, l’entità della riduzione del rischio non dipende dalla quantità di estrogeni presenti nella pillola: non decresce infatti passando dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, malgrado nei primi anni della contraccezione orale i dosaggi fossero molto più alti. L’unica differenza rilevata riguarda i tipi di tumore: la riduzione è più marcata per i carcinomi (-31%) che per i sarcomi (-17%).

«Stimiamo che, nei Paesi a più alto reddito, l’utilizzo per 10 anni della pillola contraccettiva abbia ridotto il rischio assoluto di contrarre un cancro dell’endometrio entro i 75 anni da 2,3 a 1,3 per 100 donne. Ciò sìgnifica» concludono i ricercatori «aver prevenuto circa 400.000 casi di cancro dell’endometrio negli ultimi 50 anni, 200.00 solo nell’ultima decade».