Studio sul carcinoma prostatico

Se l'anziano ha un’aspettativa di vita di dieci anni, l’intervento di asportazione della prostata può essere proposto anche dopo i 70 anni. Uno studio pubblicato sul British Journal of Urology.

Torna alle notizie

Quando le condizioni generali di un anziano sono buone, non ci sono patologie invalidanti e l’aspettativa di vita è, ragionevolmente, di una decina di anni, l’intervento di asportazione radicale della prostata può essere proposto anche dopo i 70 anni, perché l’esito è del tutto analogo a quello che si registra nei pazienti più giovani e può consentire di allontanare il rischio di una progressione, mantenendo al tempo stesso una buona qualità di vita.
L’indicazione viene da uno studio che ha valutato nel tempo le condizioni di 258 ultrasettantenni sottoposti a una prostatectomia radicale retropubica, e le ha confrontate con quelle di oltre 3.700 persone nelle stesse condizioni, operate per un carcinoma prostatico ma con meno di 70 anni. Dopo dieci anni la sopravvivenza nei due gruppi era del tutto simile, e prossima al 96 per cento dei campioni, così come la progressione valutata con l’analisi dei reperti istologici, che era dimostrabile nel 74 per cento dei malati più anziani, contro il 75 per cento di quelli giovani.
“Molti specialisti non prendono neppure in considerazione l’intervento radicale in questi pazienti, solo a causa dell’età” ha commentato Lee Richstone, del North Shore-LIJ Health System di New York, principale autore dello studio. “Tuttavia, così facendo sembrano dimenticare il fatto che oggi gli uomini vivono più a lungo e che ci sono ormai moltissimi ultrasettantenni estremamente in gamba, con poche comorbidità e con un’aspettativa di vita che supera i dieci anni, che andrebbero valutati in modo diverso. E’ indubbio” conclude l’urologo “che i dati disponibili per questa popolazione sono ancora insufficienti, ma i risultati ottenuti nei nostri pazienti, che sono stati seguiti per una media di dieci anni, dimostrano che è possibile e, anzi, auspicabile valutare molto attentamente la possibilità dell’intervento. Come sempre, quando si parla di tumore prostatico, il punto cruciale è la selezione dei malati, e anche se non consigliamo a tutti gli over 70 l’intervento, invitiamo a considerare quella chirurgica un’opzione realistica”.

la redazione, 22 maggio 2008

Torna alle notizie